CALO DEL DESIDERIO? IL RIMEDIO È TUTTO NATURALE

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Sono tre le piante più efficaci per riaccendere la passione.
Oggi le trovi anche in formule pronte per l’uso

di Rossella Briganti

Se la menopausa ti sta togliendo la voglia di fare l’amore, chiedi aiuto alla fitoterapia. Ci sono estratti vegetali in grado di risvegliare i sensi senza presentare le controindicazioni o i rischi della terapia ormonale sostitutiva.
Ce ne parla Giancarlo Balzano, ginecologo omeopata.
Maggiorana “Questa erba aromatica, tipica della nostra tradizione culinaria, contiene un pool di principi attivi (tannini, flavonoidi, terpeni, acido rosmarinico e minerali) la cui sinergia – accende – i centri del desiderio siti nel cervello”, spiega il dottor Balzano.
Tribulus terrestris “È una pianta, molto usata in omeopatia, capace di aumentare il testosterone attivo, l’ormone maschile che svolge un importante ruolo anche nella donna. Innesca, infatti, non solo l’eccitazione mentale ma anche quella fisica, specie a livello clitorideo”, dice l’esperto.
Salvia È un’erba ricchissima di fitoestrogeni, utile a compensare le carenze ormonali tipiche della menopausa. E si sa che gli estrogeni regolano il trofismo e la lubrificazione delle mucose vaginali, migliorando la risposta sessuale e la facilità a raggiungere l’orgasmo. Se mancano gli estrogeni, infatti, la donna in menopausa va inevitabilmente incontro alla secchezza vaginale, i rapporti diventano dolorosi e, di riflesso, il desiderio si spegne come forma di protezione verso esperienze poco piacevoli.
I tre estratti oggi sono disponibili anche sotto forma di integratore specifico. Il mix (la cui efficacia è stata testata su un campione di donne in menopausa, tra i 38 e i 61 anni), contiene anche arginina, un aminoacido che, oltre a migliorare il trofismo dei tessuti genitali, incrementa la vascolarizzazione e l’irrorazione sanguigna, primo step dell’eccitazione. “L’integratore va assunto a cicli di due mesi, alla dose di una bustina al giorno diluita in un bicchiere d’acqua. Non ha controindicazioni e può essere preso anche se si stanno facendo terapie ormonali”, puntualizza il dottor Balzano.

IDRATAZIONE AL TOP CON LA CENTELLA
Secchezza vaginale? Puoi aumentare l’idratazione delle mucose, oltre che con gli integratori da assumere per bocca, anche con i nuovi gel lubrificanti a base di acido ialuronico, vitamina E e centella asiatica. Questa pianta, nota per la sua azione flebotonica, è in grado di migliorare sensibilmente i sintomi da atrofia vulvovaginale quale secchezza, bruciore, prurito e irritazioni. Così migliora di riflesso anche la qualità dei rapporti sessuali. Si usa tutte le sere (indipendentemente dal fatto che si abbiano rapporti) con uno speciale applicatore da inserire in vagina.

Fonte: Settimanale “Starbene” del 01.02.2016