ZINCO

Lo zinco è presente in ogni cellula dell’organismo ed è uno degli elementi alla base di oltre 200 enzimi o, meglio, è il minerale che più di altri influisce sul maggior numero di reazioni enzimatiche. Lo zinco è necessario anche per la corretta attività di molti ormoni, inclusi gli ormoni timici, l’insulina, l’ormone della crescita e gli ormoni sessuali.

L’organismo medio di un adulto ne contiene in totale 1,4-2,5 g, immagazzinato perlopiù nei muscoli (il 65% del totale) e concentrato in particolare nei globuli rossi e bianchi. Tra gli altri tessuti a elevato contenuto di zinco vi sono ossa, pelle, reni, fegato pancreas, retina e prostata.

Proprietà


Fondamentale nella sintesi di collagene stimola la sintesi e al’attività di numerosi enzimi antiossidanti, regola l’attività delle ghiandole sebacee e ha un’azione antinfiammatoria e remineralizzante. 

Modalità d’uso


Possono essere utilizzate forme meglio assorbibili dall’organismo, come quelle in cui lo zinco si trova legato a picolinato, acetato, citrato, glicerato o monometionina, tutti eccellenti. La quantità di zinco supplementare necessaria per condizioni di salute generalmente buona è compresa tra 15 e 20 mg. Se gli integratori di zinco servono per trattare patologie specifiche, il dosaggio è compreso tra 30 e 60 mg per gli uomini e 30 e 45 mg per le donne.

Finalità fisiologiche


Diverse patologie si associano ad un deficit di questo minerale. Un livello adeguato di zinco aiuta il sistema immunitario, favorisce la sintesi proteica e la crescita cellulare conseguente ad un qualsiasi tipo di trauma. Le principali indicazioni per l’impiego dello zinco sono:
carenza, gravidanza, disturbi funzione immunitaria o sessuale maschile, artrite reumatoide e altre malattie infiammatorie, acne, degenerazione maculare. Recenti studi dimostrano l’efficacia dello zinco nel migliorare l’immunità in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e sindrome metabolica. In particolare viene ridotto il rischio di cancro e di malattie degenerative infiammatorie.

Controindicazioni


I principali effetti tossici dello zinco si verificano in conseguenza di prolungate assunzioni di dosaggi superiori ai 150 mg al giorno. Tra questi effetti vi sono anemia da carenza di rame, riduzione dei livelli di colesterolo HDL e depressione della funzione immunitaria. Rari i casi di tossicità acuta. Se assunto a stomaco vuoto, l’integratore può provocare disturbi gastrointestinali e nausea.

Interazioni


Lo zinco compete con il rame per l’assorbimento. Altri minerali (soprattutto calcio e ferro) possono influire negativamente sull’assorbimento dello zinco se assunti in dosi elevate. Gli integratori di zinco dovrebbero essere consumati lontano da alimenti ricchi di fibre per favorire un migliore assorbimento. Non risulta che lo zinco interagisca in modo negativo con alcun farmaco.

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