Arnica (uso topico)

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ARNICA
Arnica Montana L.

L’arnica è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Asteracee, originaria dell’Europa, che in Italia troviamo in prossimità delle Alpi e sugli Appennini. L’utilizzo a scopo salutistico dell’arnica risale almeno al XVI secolo. Le proprietà antiflogistiche, antidolorifiche e antiechimmotiche dell’arnica ne hanno fatto nel tempo una delle soluzioni più conosciute e apprezzate in fitoterapia contro le conseguenze dei piccoli infortuni. L’arnica esplica una notevole attività antinfiammatoria e antiflogistica nei confronti dei traumi, in particolare a carico dei tessuti molli superficiali, che frequentemente danno luogo a ecchimosi. A contatto con la zona colpita, l’arnica favorisce il riassorbimento dell’edema e riduce velocemente il dolore e il livido. L’impiego di questa pianta officinale è quindi utile in caso di contusioni, distorsioni, piccole fratture, ma anche contratture, slogature, crampi muscolari. E’ importante segnalare che l’utilizzo dell’arnica è solo esterno, perché questa pianta è tossica se ingerita e può avere effetti anche gravi a carico del cuore e dell’apparato gastrointestinale. Sicuro, invece, l’impiego topico. Non va tuttavia applicata su lesioni né in vicinanza di occhi e bocca. Solo in soggetti predisposti, l’arnica può innescare fenomeni di sensibilizzazione, con formazione di vescicole o eczemi. L’arnica non è indicata in chi soffre di allergia alle Composite.

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