Centella Asiatica

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CENTELLA
Centella asiatica L. (sin.: Hydrocotile asiatica L.)

La Centella è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Apiaceae o Ombrellifere. Originaria dell’Asia, cresce anche in Australia e in Africa, soprattutto in ambienti umidi, ricchi di acqua stagnante. Oggi è diffusa particolarmente in India. La Centella è una pianta erbacea, perenne, con gambo striciante; essa si propaga grazie alle sue radici avventizie. Il nome “Centella” sembra derivare dal verbo “centellinare” con riferimento al fatto che la pianta continuamente sorseggia in piccoli quantitativi l’acqua delle zone palustri in cui vive. È conosciuta volgarmente come “Erba della tigre” per l’abitudine degli animali selvatici feriti di rotolarsi sulle sue foglie per favorire la cicatrizzazione delle ferite.
La Centella ha un ricco fitocomplesso, costituito da molti principi attivi. Contiene composti fenolici, flavonoidi, tannini e i triterpeni specifici di questa pianta, denominati CAST (Centella asiatica Selected Triterpenes). Tra i CAST, troviamo l’asiaticoside ed il madecassoside e l’acido indocentoico. Tra i glucosidi presenti c’è l’indocentelloside, abbiamo poi alcaloidi come l’idrocotilina e composti amari come la vellarina. È infine presente acido peptico e vitamina C.

Proprietà


Eudermica, stimolante la sintesi di collagene; flebotonica indicata negli stati di insufficienza venosa, varici, sindrome post-flebitica, cellulite. Cicatrizzante. Riepitelizzante.

Posologia d’uso


La pianta si è dimostrata priva di tossicità, sicura ed efficace, ma è indispensabile che sia utilizzata unicamente sotto forma di estratto purificato, il metodo migliore per sfruttare la proprietà della Centella: frazione triterpenica, 30 mg due volte al giorno.

Finalità fisiologiche


USO SISTEMICO E USO TOPICO
L’acido asiatico è il componente responsabile della stimolazione della sintesi di collagene di tipo I mentre il madecassoside è in grado di incrementare la sintesi di collagene di tipo III (Bonte F et al. 1994).
Inoltre l’asiaticoside, grazie alla sua azione cicatrizzante accelera la guarigione delle ferite e delle ulcere superficiali e mostra attività cheratinizzante in vitro (May A. 1968).
Queste azioni si traducono in una maggiore produzione di collagene nativo, con l’effetto di migliorare l’impalcatura connettivale del derma, massimizzandone la capacità di trattenere acqua, e della sostanza fondamentale amorfa, anch’essa caratterizzata da un ruolo importante nella regolazione del tenore idrico della pelle. E poiché le molecole mucopolisaccaridiche e collageniche del derma trasferiscono l’acqua dagli strati profondi allo strato corneo, ne deriva un significativo miglioramento dell’idratazione superficiale.
La centella asiatica è da anni utilizzata in clinica proprio per le sue peculiari attività sul trofismo e lo sviluppo del tessuto connettivo, sia assunta per via sistemica che applicata topicamente. I triterpeni estratti dalla pianta sono utili nel trattamento dell’insufficienza venosa periferica, delle vene varicose e delle emorroidi.
Inoltre grazie alla sua capacità di rinforzare il tono e l’elasticità dei vasi sanguigni e stimolando la produzione di collagene da parte dei fibroblasti umani, migliora l’impalcatura connettivale della parete vasale.
Grazie a queste proprietà, la Centella trova vasto impiego sia in campo dermatologico e flebologico che in campo cosmetologico.
L’utilizzo della Centella asiatica nelle patologie cognitive, quali disturbi di memoria o di attenzione e deficit cognitivi, così come nelle patologie ansiose o depressive stress correlate è meno noto; tuttavia questo utilizzo della Centella è conosciuto da secoli nella tradizione medica Ayurvedica. Alcuni studi recenti hanno confermato questo utilizzo tradizionale, mediante sperimentazione su modelli animali. L’azione è prettamente colinergica e colinomimetica (antidepressiva).
Incrementata la capacità di memoria a breve termine (riduzione NE, DA, 5HT).

Controindicazioni


– Ipersensibilità o allergie verso uno o più dei componenti
– Gravidanza e allattamento
– Periodo pre-operatorio
– Epatiti (in letteratura vi sono 3 case-report di reazioni epatotossiche)

Interazioni


– Benzodiazepine e altri psicofarmaci: estratti idroalcolici o estratti secchi possono dare una      sommazione di effetti sedativi sul Sistema Nervoso Centrale.
– Questi effetti si verificano solo con estratti non purificati (polveri, tinture, estratti idroalcolici ecc.).
– Farmaci ipoglicemizzanti: l’asiaticoside ha dimostrato attività iperglicemizzante.