KUDZU
Pueraria lobata L.

Il kudzu è una pianta originaria delle zone asiatiche, e viene utilizzata da secoli nella medicina tradizionale cinese con il nome di Ge-Gen per il trattamento di diverse patologie, fra cui ipertensione, angina pectoris, sordità, influenza e l’abuso di alcool (attività antidipsotropica). Gli isoflavoni presenti nelle radici di Kudzu sono la genisteina e la daidzeina, e i derivati glucosidici come la daidzina, la genistina e la puerarina; essi inibiscono una serie di effetti biologici concernenti la regolazione della moltiplicazione cellulare e, quindi, possono avere un potenziale effetto nella prevenzione e trattamento di alcune forme neoplastiche. 

Proprietà


Attività estrogenica, antiossidante, ipocolesterolemizzante. Trattamento sindrome pre-post-menopausa. Prevenzione osteoporosi. Funzionalità articolare. Regolarità della pressione arteriosa. Regolarità del transito intestinale. Regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare.

Modalità d’uso


Una formulazione standard di isoflavoni contiene principalmente daidzina e genistina, e piccole quantità dei rispettivi agliconi daidzeina e genisteina.

Finalità fisiologiche


Da sempre utilizzato come rimedio contro abuso e dipendenza da alcol e droghe, il Kudzu è altresì indicato per contrastare diverse patologie. Gli isoflavoni costituiscono infatti una nuova e importante classe di composti denominata “modulatori selettivi dei recettori estrogeni”, attualmente in sviluppo per il trattamento dei sintomi postmenopausali nelle donne. La genisteina e la daidzeina, inoltre, agiscono nella prevenzione e nel trattamento sia dell’osteoporosi (inibizione del processo di riassorbimento del tessuto osseo) sia delle patologie cardiovascolari riconducibili a livelli alterati di colesterolo endogeno (disattivazione dei radicali liberi).

Controindicazioni


– Ipersensibilità o allergie verso uno o più componenti
– Gravidanza e allattamento
– Periodo pre-operatorio
– L’impiego degli isoflavoni è sconsigliato in caso di patologie della tiroide preesistenti

Avvertenze


È opportuno evitare l’assunzione di isoflavoni da parte dei bambini, di donne in gravidanza, di soggetti in terapia ormonale sostitutiva o in terapia con antidepressivi.