PSILLIO
Plantago ovata L. sin.: Plantago psyllium L.

Lo psillio è costituito dai semi o dalla cuticola di Plantago psyllium (= Plantago arenaria, Plantago indica), una pianta erbacea annuale coltivata soprattutto in Iran, India, Pakistan e Stati Uniti d’America.

Proprietà


Regolarità del transito intestinale. Azione emolliente e lenitiva (sistema digerente). Modulazione/limitazione dell’assorbimento dei nutrienti. Metabolismo dei lipidi e dei carboidrati. Normale volume e consistenza delle feci. Effetto prebiotico. Lo psillio svolge inoltre azioni ipoglicemizzanti e ipocolesterolemizzanti utili nella prevenzione e nel contrasto delle patologie legate alla Sindrome Metabolica.

Finalità fisiologiche


Di questa plantaginacea si utilizzano i semi, i quali tuttavia contengono una quantità inferiore di polisaccaridi rispetto all’Ispaghul (10-15%), oltre a una grossa quantità di proteine (15-20%), olio (5-13%), trisaccaridi, triterpeni, fitosteroli glucosidi iridoidi e alcaloidi (indicaina, indicamina e plantagonina). I polisaccaridi, una volta a contatto con l’acqua, si rigonfiano aumentando notevolmente di volume e comportandosi come lassativi di massa, con conseguente aumento della peristalsi intestinale, riduzione del tempo di transito intestinale, riduzione dell’assorbimento di glucidi e lipidi. Con l’assunzione di Psillio è stata riscontrata una riduzione del 5-15% del colesterolo totale e del 8-20% di LDL-colesterolo, senza tuttavia significative variazione dell’HDL colesterolo e dei trigliceridi.

Controindicazioni


– Ipersensibilità o allergie verso uno o più componenti
– Gravidanza e allattamento
– Periodo pre-operatorio
– Occlusione e subocclusione intestinale

Interazioni


– Possibile riduzione di efficacia di alcuni farmaci, se assunti 30-60 minuti prima o dopo lo Psillio:
– anticoagulanti
– antidiabetici
– vitamina B12
– calcio
– magnesio
– rame
– zinco
Rari i casi di reazioni allergiche.